UNO NESSUNO CENTOMILA…

Sempre di più nei colloqui con i miei pazienti accolgo la necessità di ritrovare Se stessi, come se in alcuni momenti della vita capiti di perdersi, di non riconoscersi e di pensare di essere un pò frammentati.

A questa necessità di Unità, di Uno rispondo in primis prendendo per mano chi è smarrito, portandolo alla scoperta delle parti che contribuiscono a creare il Tutto; a volte questo provoca maggior senso di confusione, ma se si pazienta e si apprezza il lavoro certosino di riconoscimento di ogni singolo “pezzo” si può arrivare a vedere la nostra splendida Identità nella sua interità, unica e luminosa; capace nella sua diversità di dare un contributo prezioso alla Vita.

Siamo Maschile e Femminile, in termini junghiani siamo Animus e Anima.

L’Anima rappresenta la componente femminile che nell’uomo rivolge uno sguardo all’ interno, al contrario del concetto di Persona che identifica con lo sguardo verso l’esterno. Rappresenta l’archetipo dell’emotività, dell’accoglienza e della creatività, riconoscerla può determinare stati di irrequietezza, disregolazione emotiva ed eccessivo sentimentalismo, mentre non integrarla porta a una maggior rassegnazione e irresponsabilità.

L’Animus rappresenta la componente maschile che nella donna si attiva quando la coscienza limita o rifiuta gli istinti inconsci e, prendendo il sopravvento, porta la persona ad annullare il lato più dedito all’accoglienza e al calore umano. La mancata integrazione dell’archetipo del sesso opposto può generare dinamiche conflittuali dettate dalla prepotenza, dall’aggressività e dalla testardaggine che si riflettono anche nel rapporto di coppia.

Anima e Animus si costituiscono a partire dalle prime esperienze di vita, nel secondo caso dapprima utilizzando come modello il padre o il fratello, per poi plasmarsi sulle proiezioni degli uomini che la donna incontra nella propria storia di vita. 

In entrambi i casi la componente opposta deve essere integrata in quanto la rimozione dei tratti dei due archetipi non permette all’individuo di vivere la propria essenza in modo unitario e complementare

Nel lavoro psicoterapeutico

La compresenza di due istanze così distinte e apparentemente inconciliabili rende necessario raggiungere un equilibrio come risultato dell’integrazione psichica di queste due polarità, permettendo alla donna di interiorizzare i propri lati assertivi e all’uomo di accogliere e integrare le componenti più vulnerabili ed emotive. Tale integrazione consente alla persona di conoscersi da vicino rendendola consapevole della propria natura.

Durante le sedute di coppia, ad esempio, è utile rielaborare le esperienze di vita tenendo conto delle quattro componenti che costituiscono il rapporto tra i partner. Il fine ultimo è favorire il processo di individuazione mediante l’integrazione degli archetipi del sesso opposto e la conseguente riduzione dei meccanismi conflittuali, basati sulla proiezione, che rendono difficile raggiungere un buon equilibrio a livello individuale e relazionale.

Quella che noi pensiamo essere una normalissima relazione di coppia, si rivela un menage a quattro, dove esiste un uomo con la sua Anima e una donna con il suo Animus. Per incontrare realmente l’altro, ogni uomo dovrebbe prima integrare la propria parte femminile e ogni donna la propria parte maschile. Si eviterebbero inutili e logoranti proiezioni, aspettative deludenti e problemi di identità che ci portano a vivere sempre le stesse storie, come frammenti di un film andato in replay. 

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è bacio-tao.jpg

L’unità globale (Tao) è costituita dalle due componenti inscindibili che ne danno forma, sostanza e significato. Attraverso la loro reciproca interazione si manifesta l’unità.  Così lo yin e lo yang, l’inconscio ed il conscio, Bianco ed il Nero, sono uno necessario all’altro, e solo quando interagiscono esprimono un significato che va oltre….

   Lo Yang rappresenta la sinistra, la luce, il sole, il giorno, esteriorità ed esteriorizzazione,  dinamicità, forza e protezione, il principio maschile, il movimento, coscienza, il manifesto,  esplicito, conscio ….       Lo Yin rappresenta la destra, l’ombra, il buio, la notte, l’interiorità ed interiorizzazione, staticità,  creazione e nutrimento, il principio femminile, riflessione, istinto, il segreto, interno, implicito, inconscio
Il messaggio “esplicito” che la coscienza trasmette attraverso la colata d’inchiostro: IL NERO, il messaggero del conscio.
Il messaggio “celato” che l’inconscio silenziosamente  rivela attraverso il “non scritto”:  IL BIANCO, il messaggero dell’inconscio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...