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 Il Parent Coaching

Nella pratica professionale, mi capita sempre più spesso di osservare genitori in difficoltà nel fornire risposte e/o comportamenti adeguati nei confronti dei loro figli. Di fronte alle richieste dei genitori di trovare nuove strategie per educare i propri figli, di migliorare la relazione con gli stessi, laddove ci siano alcune condizioni fondamentali, propongo il Parent Coaching. La possibilità, da parte del genitore, di scoprire capacità e attitudini nascoste e il sentirsi protagonista del cambiamento permette di raggiungere obiettivi che in un primo momento sembravano vette troppo elevate da scalare. Le competenze sociali rappresentano la base necessaria per il benessere psicologico dell’individuo e per mantenere sane interazioni sociali con gli altri. Infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unione Europea si sono mobilitate per promuovere sempre più dei progetti che favoriscano lo sviluppo delle Life Skills nell’intera popolazione, partendo dai bambini agli adolescenti. Spesso questi progetti hanno coinvolto le nuove generazioni ma non hanno interessato chi si trova ad avere la responsabilità e un ruolo strategico nell’educazione dei giovani stessi.

Il Parent Coaching permette ai genitori di creare strumenti e modalità utili all’auto sviluppo e alla costruzione di una sana e potenziante relazione genitore – figlio. In questo contesto, lo psicologo è un esperto nella comunicazione e nella gestione delle relazioni interpersonali, che siede accanto al genitore per supportarlo a trovare una modalità funzionale nel rapporto con i figli.

Se volete partecipare al primo incontro chiamate al numero 3381478067 o inviatemi una mail. A termine della serata un piccolo buffet. (ottobre 2017)

Riscoprire i classici

“…la serenità di accettare le cose che non possiamo cambiare, il coraggio di intervenire su quelle che possiamo cambiare, e la saggezza di distinguere le une dalle altre”. (Epitteto)
Nella vita moderna che ci porta a correre e a non accorgerci di ciò che ci sta realmente accadendo è importate riprendere gli insegnamenti di filosofi classici come Epitteto. Lo stoicismo la corrente alla quale appartiene questo filosofo, ci insegna a riflettere e a non reagire d’istinto, dare la giusta importanza alle cose dedicandosi momenti per capire quelli che possono essere gli obiettivi in nostro potere. Tutto è transitorio, usare un pò di umorismo per reagire alle persone che ci giudicano può aiutarci a vivere meglio. In fondo fin da piccoli siamo abituati a cercare il consenso degli altri per poterci affermare e riconoscere, proviamo a non dipendere dallo sguardo altrui e ad agire e vivere sulla base di ciò che crediamo sia virtuoso, il nostro bene e il bene degli altri, un mutuo vantaggio. Abbiamo bisogno degli altri, viviamo di relazioni e per questo la nostra capacità di interessarci agli altri deve essere un obiettivo da raggiungere.

Le storie che curano

Le nostre storie cliniche sono un modo di fare narrativa, esprimono il lato narrativo della natura umana, il suo romanzo; ciascuno con il proprio stile personale, tutti gli psicoterapeuti hanno scritto storie cliniche, nel senso che non sono un resoconto reale dei fatti, ma un resoconto inventato dei processi interiori immaginati, che si deve porre “al di là dei criteri di vero e falso”. Queste narrazioni appartengono a un settore denominato “romanzo terapeutico”, nel quale la terapia fa da supporto agli episodi narrati e fornisce i mezzi per interpretarli. Generalmente, la storia inizia quando il personaggio principale inizia la terapia e si conclude quando “la storia porta fuori dalla terapia, alla guarigione e al mondo”.

E’ importante leggere i casi clinici con lo sguardo rivolto anche verso la forma e non più solo al contenuto,  in virtù del fatto che il modo in cui raccontiamo la nostra storia è anche il modo in cui diamo forma alla nostra terapia.

Il modo in cui viviamo le esperienze dipende da come ci rappresentiamo ciò che accade; per questo, è importante distinguere tra storia come resoconto di eventi esteriori e romanzo come racconto di eventi interiori. Un avvenimento diventa esperienza quando passa attraverso un processo psicologico, ossia “si fa anima” e non più solo storia. L’anima ci parla attraverso le immagini, i sogni e attraverso la metafora ci porta alla consapevolezza delle nostre zone d’ombra, compito di ogni psicoterapia sarà quello di rimanere in contatto con essa, e da essa lasciarsi muovere e indirizzare per aumentare la comprensione di sè.

(05/07/2017)

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